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Danza

Tutti i movimenti della danza sono tutti i movimenti possibili del nostro corpo. Suona meno stupido se la pensi come cosa bi-univoca e ti rendi conto che imparare a muovere il corpo con la danza vuol dire imparare a fare qualsiasi movimento, davvero.

La quantità di tempo che la società occidentale ci ha messo a trovare opportuna qualcosa come la danza contemporanea, o comunque il balla come ti pare, che è la cosa più naturale e piacevole del mondo, penso la dica lunga sulla sua autisticità.

Mi fa una tristezza vedere l’hip-hop codificato dai bianchi nelle scuole di danza, 1 e 2 e 3 e 4, ed è un simbolo così catastrofico di come funziona la società occidentale.

Lo sweet spot tra ballare liberamente e ballare in mezzo alle persone.

Non hai mai ballato davvero se non è stato come drogarti, e ti consiglio vivamente di cercare l’esperienza.

Ballare e drogarsi è come drogarsi due volte al prezzo di uno. Il risparmio è un razionalismo economico antecedente al baratto, quindi va bene, non è di destra.

Il fatto che questa esperienza sia preclusa, normata, oppressa, socialmente ridicolizzata e quant’altro, sapendo il carattere delle sensazioni e dei pensieri che si hanno durante una danza in qualche modo estatica, vale a dire facendola e sentendosi bene sostanzialmente, dice ancora una volta qualcosa di terribilmente distopico sulla società produttivista.

Spiritualismo

Tutta la questione delle trance, visioni, esperienze mistiche, come le vogliamo chiamare, è stata totalmente rimossa dallo zeitgeist scientifico, e questa cosa non è normale. In generale è incredibile quanto la scienza risulti aggressiva e oppressiva il secondo che pensi di metterla in discussione.

Non conserviamo, nella nostra rappresentazione culturale della filosofia, il suo nocciolo duro, cioè che buona parte di sta gente aveva le visioni e ne parlava tutto il tempo e cercava disperatamente i modi di averle e diffonderle.

Politica

Quelle che chiamiamo “religioni di stato” indicando non la scelta di una culto spirituale, ma il sistema di idee e rituali propri della realtà statale, sono religioni di stato.

Me la prendo con la società occidentale ma non so se sono mai esistite forme di organizzazione sociale che non avessero l’oppressione tra i suoi presupposti.

Non mi interessa saperlo perché il gioco è sempre stato di provarci a prescindere.

“scienza”

Ho deciso di usare le categorie dell’autismo solo nei confronti di chi le produce. La società occidentale, così scientifica e schematica, e così bisognosa di creare l’idea dell’autismo, è appunto autistica. Le scienze a maggior ragione, e via discorrendo, fino all’autismo della burocrazia, quello del mandarsi le mail con delle direttive impersonali in una azienda di 4 persone, 4 di numero, quello del non salutarsi nei pianerottoli o nei negozi o sui mezzi è tutto autismo…

cose cute…

L’universo sembra sia fatto di cose che vogliono riconoscersi come simili e abbracciarsi, a tutte le scale e tutti i livelli.

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