On equilibrium and polarity

A system tends to equilibrium in respect to its axis.

The polarity of the axis is from egoism to altruism, regardless the axis.

The tilt of the axis can be positive or negative.

Systems can influence others depending on their speed, direction of spin, energy dissipated, collision, and all sorts of interactions.

Polarity is independent from equilibrium.

Ernia – U2

sai ieri tornando a casa

ero nel controviale condiviso bici/auto a 20km/h (sai cos’è?)

e una piccola macchinina mi supera, mi rallenta davanti

mi fa “beep beep” col clacson e sfreccia via

e tipo io mi piscio addosso questa cosa di beep beep io la vorrei fare in bici ci penso sempre

ma anche a piedi. io mi identifico molto sia in beep beep che in will e. coyote

insomma esce dal controviale e si infila tra gli abitati

gli do la caccia.

pedalo come una dannata, e quella mi sembra lo faccia apposta, che mi aspetti lungo la strada, che rallenti per prendermi in giro

dopo tre svolte si incaglia in un rosso lunghissimo e io da 50 metri non so perché me la prendo comoda, ottimista che il verde non stia per scattare

mi faccio affianco all’auto. è un ragazzo nero di 30-35 anni anche abbastanza malconcio, l’auto dentro anche, non riesco a immaginarmi chi o cosa sia

mi guarda sbalordito e mi fa tipo “ma sei la bici di prima? fino a qui?”

“si sono io”

la strada è vuota

brucio il rosso

chi ha fatto il cartone animato non poteva non sapere che i coyote sono più veloci dei roadrunner

will e. coyote si lasciava prendere dalle soluzioni facili, beepbeep vinceva con l’immaginazione di scamparsela

prima appunto ho visto un incidente, un tizio col macchinone ha travolto di traverso un’altra auto e quegli altri tre son rimasti sul lato, chiusi dentro.

Mi sono avvicinata con un altro ciclista, terrorizzata, aspettandomi morti o feriti gravi. che scoppiasse tutto. L’autista travolgente era dentro, incazzato e sanguinante, e sembrava uno stronzo, e diceva cose da stronzo. L’altra auto stavano già chiamando i soccorsi da dentro. quello al volante lucido, la passeggera era catatonica, dietro non vedevo.

Si avvicinano altre persone, si fermano le macchine, inizia un sopralluogo popolare. Io penso di aiutare lo stronzo ad uscire. È molto alto e muscoloso, sulla 45, attire da pappone, lo giudico molto. mi zoppica un po’ addosso, poi si stacca, e non fa altro che ripetere cose da persona confusa o colpevole, o comunque da stronzo.

Lo invito a sedersi più volte ma deve per forza andare a quell’altri, che stanno orizzontali, che guidano di merda. Questo fa incazzare un’altra alcolizzata alla guida, scesa per premura, che fa per mettersi a discutere con lo stronzo, sicché devo tenere a bada entrambi, e questa cosa inevitabilmente si fa col corpo, frapponendosi, spingendo, parlando all’orecchio, invitando.

devo essere donna e uomo allo stesso tempo, e devo anche fare qualcosa, sicché le scelte sono tante, tutte difficili.

Parlo con gli orizzontali. Chiedo se hanno bisogno di qualcosa, magari dell’acqua. Se non altro, aiuta a calmarsi. Quella catatonica si ingegna tutta per tirare fuori una bottiglietta e fa come per passarmela dallo sportello dell’autista. “dicevo per voi. per voi. per te”. dopo un po’ capisce e beve. è la prima che hanno tirato fuori, a quel punto sono andata via, ma ho sbagliato direzione del viale, e quindi ci sono ripassata, e poi ho inseguito beep beep, e ci sono ripassata, sicché per fare mezz’ora di bici sono rimasta fuori due ore.

e per non fare torto al vero metto insieme le due storie perché sono successe nello stesso viale, alla stessa persona, nello stesso viaggio di ritorno, e passerò una vita a studiarmele nella testa.

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On gifts

A gift is a symbol of relation.

A mutual gift is a mutual relation.

A broken relation is a broken gift.

On blood feuds

The children of Kings

to kill are sent:

their fathers’ lies

conceal their intent.

The children of Victims

to kill are sent:

their fathers’ blood

reveals their contempt.

A Killer, son of a Liar, to reign is then sent:

their family’s home

in stone-lies is pent.

Admiring their walls, with the utmost respect

know of their lies then, and know of their truth

beyond the wall’s lie, its maker, and its sleuth.

Esperimenti consigliati

  • Digitare cose profonde, tipo “dio”, “hermes” o qualsiasi cosa che si ritiene serio, nella barra di google, e vedere se c’è più serietà o capitalismo nei suggerimenti
  • Accarezzarsi o baciarsi da sole, per il gusto di volersi bene e perché non ci dovrebbe mai essere il motivo per negarselo
  • Cucinare una volta con “il massimo amore e la massima cura possibili”
  • Pensare al mondo e alla vita, una volta e molto a lungo, e alla stessa maniera
  • Dirsi una volta per tutte quello che si pensa sinceramente
  • Fare una volta per tutte quello che si pensa sinceramente
  • Stare un po’ senza social per scelta, non per sofferenza
  • Guardare spesso il cielo
  • Chiedere indicazioni a voce
  • Uscire di casa senza telefono
  • Stare abbracciate senza che la situazione lo richieda
  • Guardarsi allo specchio finché non ci si vuole bene davvero
  • Parlare con chi sta lavorando come se fossero persone come quelle con cui si parla fuori dal lavoro
  • Praticare un’arte da sole credendoci il più possibile
  • Amare una persona sconosciuta solo a guardarla
  • Praticare un’arte in compagnia credendoci il più possibile
  • Portare una torta senza che la situazione lo richieda
  • Cercare su internet la questione che si ritiene più importante al momento
  • Parlare con qualcuno della questione che si ritiene più importante al momento
  • Perdonarsi all’inizio e non alla fine del conflitto
  • Parlare con le persone in fila
  • Scrivere una volta il pensiero o i pensieri più belli che si riescono a pensare, per quanto brevi e semplici
  • Fidarsi di qualcuno
  • Farsi ispirare
  • Ispirare qualcuna
  • Studiarsi e smorfiare allo specchio da capo
  • Guardarsi negli occhi, guardare nello specchio, sentire il brivido
  • Pensare alla vita e alla morte
  • Prendersi cura di un essere vivente con “il massimo amore e la massima cura possibili”
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On costs, violences and scales

Costs are what follow from violences.

A willed violence bears its indefinite costs on both, and on the totality.

As what is not measurable is what cannot be conceived in its finiteness, it is then infinite.

Infinite knows no scales.

UFOs and Soul

How do you know UFOs are not true?

How do you know souls are not true?

Regardless their nature, regardless our science:

where are our questions? Where are our answers?

I want to believe.

On earth and water

Any earth, joined still as many and as one, will fail anywhere, and becomes rubble.

Any water, flowing freely as many and as one, won’t fail anywhere, and ignores structure.

The fast-river becomes the ocean

while the slow-river becomes the lake:

what they are not is rain, the world-river then again.

A structure is born once itself; any its restructures; and rubble once forever.

Beings in motion are not earth, but water,

which can’t be slowed, nor stopped, nor dried,

and it is not fit for structures.

On conversations

Peace is when a conversation begins in a question.

War is when a dialogue begins in an answer.

Peace is when a dialogue ends in a question.

War is when a conversation ends in an answer.

On the sustainability of “progress”

I’ve been told the wide substitution of any type of worker is not economically sustainable for the elite.

I don’t think economical sustainability has ever stopped any industrial revolution.

If the elite owns, at its own discretion: energy, materials, transformation plants, scientific knowledge, a military, and workforce; then finance is not needed, not as instrument of dominion, not as instrument of personal gain, and not as an instrument of competition. Some call this “techno-feudalism”.

Elites strive to render subjects superfluous and instrumental to their ends: they are the kings, the gods, the aliens, the superior race, the owners. We are the subjects, the disciples, the cattle, the inferior, the slaves.

It has always been the case, and every time the elite gets eaten, submission into slavery starts again.

We could be hungrier than this.