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Cucina Hermetica 4 – Sugo sincero della tribù di Komba

Posted on 3 March 2026 - 3 March 2026 by hermestrismegistus

Introduzione

Questa ricetta è un furto ermetico alla cultura dei baka, che prevede una divinità-demiurgo ermafrodita chiamata Komba.

Hermes: […] Come, tornando dalla caccia, sapendo del miracolo della vita, ogni volta gli umani festeggiano e a volte gli umani conoscono Komba, principio della creazione, del fuoco, dell’acqua, e del sapere: e queste sono uno, nel suo spirito si chiamano Jengi, che si guarda dal mostrarsi dopo la caccia quando c’è discordia, e avarizia, e fame; ed è costretto a mostrarsi quando c’è armonia, e condivisione, e salute; poiché queste diventano danze e canti, che sono sapere, e acqua, e fuoco, e principio di creazione, e sono molto cari a Komba.

Doni della natura e del lavoro

Pomodori: Quelli che si hanno

Sul fuoco di Komba, Principio della Creazione

Mettere i pomodori in un pentolino e avvicinarlo al fuoco sacro.

Ballare durante la cottura.

Quando è pronto, servire.

Note

Rodrigue viene da una delle forse trecento tribù dell’attuale camerun. Ha un nome legale che non ha senso abbia, perché la sua tribù è stata evangelizzata, dagli evangelisti proprio, e in Germania non c’è mai stato, e non è il nome non è nella sua lingua, ma in francese coloniale.

Il nome vero, se ce l’ha, non me l’ha detto. Mi chiedo se anche nella sua lingua avrebbe avuto un nome così forte sulla sua dizione francese, su quella “r” meravigliosa. Wodrwigue.

Rodrigue è un ragazzo stupendo, dico sempre, e agli altri racconto sempre delle sue storie con le banane fritte e la carta d’identità, e anche quella che sto per dire. A lui invece ho sempre detto: sembri stromae. Stromae manco è francese, mi ha detto una volta dall’alto del suo metro e novanta. Non è quello il punto, gli dissi, ma quando mi ha messo la mano dietro la schiena per passare in cucina, con le dita tutte distanziate ma gentilissime, mi ha coperto entrambe le scapole, scapole di una nanetta che, comunque, le spalle larghe le ha avute dando al sacco, eppure mi ha presa tutta, come un cestista prende una palla taglia 7 che a me sfugge sempre e finisce sul muso, ma il mio appunto è il sacco e non il basket, e il punto su stromae è che è un gigante francese nero gay meraviglioso, comunque la vuoi mettere Rodri, proprio come te. Non gliel’ho detta così, e comunque ha arrossito e sorriso. Mascalzone evangelista represso, il secondo in due anni tra l’altro.

La storia è semplice: era in italia per studiare ingegneria dell’industria alimentare perché in camerun hanno i pomodori, ma non sanno trasformare le bucce, e in italia invece facciamo il concentrato. Era, molto letteralmente, in missione per la sua tribù: doveva salvare i pomodori del villaggio dalla competizione e dallo spreco industriale. Gli hanno scollettato le superiori nella capitale e il viaggio per l’europa, a lui e a un altro, nel disperato tentativo di sopravvivere. Un villaggio intero appeso a due ragazzi stupendi e alla loro impresa nel mondo del sapere tecnico-scientifico, in un paese di razzisti di merda.

Se te lo stai chiedendo, no: Rodri non è baka. Rodri è un gigante, e i baka sono piccoli. C’è una parola molto facile per dirlo: morditi la lingua tre volte.

Morditela anche prima di spellare una mela, una patata o un pomodoro: con le prime ci fai pancake, torte, biscotti e tisane; con le seconde, le patatine fritte; le terze le puoi lasciare nel sugo, farci il concentrato o la paprika.

Le prime ricette le ho imparate dagli inglesi, le seconde dai russi, e le terze dai camerunensi, e queste sono una montagna di ricette (e di cazzi miei) in due frasi sole, e indovina un po’, con tutte queste persone abbiamo cucinato e mangiato insieme, e non sprecando le bucce abbiamo avuto un piatto in più ogni volta, ed eravamo in armonia: e Jengi si è mostrato a noi, spirito della foresta, Principio della Creazione, e questo è caro al Cosmo, e questo è caro a Komba.

Posted in Cucina HermeticaTagged Cucina, Cucina Hermetica

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