Pezzente, andavo semi-regolarmente dalla casa popolare al dipartimento di psicologia comportamentale dietro l’angolo per essere testata in cambio di vile denaro.
I test duravano ore, tutti al computer, tutti varianti più o meno articolate di partite a turni di incentivi economici cooperativi/competitivi.
Questo è una specie di banca: a ogni turno, cinquanta persone decidono individualmente se guadagnare poco e redistribuire, o guadagnare di più e non redistribuire.
Io condivido sempre. Dopo i primi turni siamo già pochi; dopo una decina siamo io e numero 13 contro il mondo. Inizio a fantasticare di finire la sessione e provare a chiedere di mostrarsi. Dopo quindici turni rimango da sola.
Rimango da sola per un altro centinaio di turni. Per un tempo infinito, ostinata, in fondo alla lista, tra l’addormentata e il dissociata nel task che richiedeva solo un click, e tre minuti di attesa; un click, e tre minuti di attesa; a condividere sistematicamente, in religioso anonimato e laboratoriale silenzio, con 1 fantadollaro in tasca.
Qual è la lezione per la scienza? Qual è per i restanti quarantanove?
Qual è per me?