- Digitare cose profonde, tipo “dio”, “hermes” o qualsiasi cosa che si ritiene serio, nella barra di google, e vedere se c’è più serietà o capitalismo nei suggerimenti
- Accarezzarsi o baciarsi da sole, per il gusto di volersi bene e perché non ci dovrebbe mai essere il motivo per negarselo
- Cucinare una volta con “il massimo amore e la massima cura possibili”
- Pensare al mondo e alla vita, una volta e molto a lungo, e alla stessa maniera
- Dirsi una volta per tutte quello che si pensa sinceramente
- Fare una volta per tutte quello che si pensa sinceramente
- Stare un po’ senza social per scelta, non per sofferenza
- Guardare spesso il cielo
- Chiedere indicazioni a voce
- Uscire di casa senza telefono
- Stare abbracciate senza che la situazione lo richieda
- Guardarsi allo specchio finché non ci si vuole bene davvero
- Parlare con chi sta lavorando come se fossero persone come quelle con cui si parla fuori dal lavoro
- Praticare un’arte da sole credendoci il più possibile
- Amare una persona sconosciuta solo a guardarla
- Praticare un’arte in compagnia credendoci il più possibile
- Portare una torta senza che la situazione lo richieda
- Cercare su internet la questione che si ritiene più importante al momento
- Parlare con qualcuno della questione che si ritiene più importante al momento
- Perdonarsi all’inizio e non alla fine del conflitto
- Parlare con le persone in fila
- Scrivere una volta il pensiero o i pensieri più belli che si riescono a pensare, per quanto brevi e semplici
- Fidarsi di qualcuno
- Farsi ispirare
- Ispirare qualcuna
- Studiarsi e smorfiare allo specchio da capo
- Guardarsi negli occhi, guardare nello specchio, sentire il brivido
- Pensare alla vita e alla morte
- Prendersi cura di un essere vivente con “il massimo amore e la massima cura possibili”